Il menù del bar – Lessico – Lezione 38

Il menù del bar

Il menù del bar

In questa lezione dedicata al lessico, vedremo a quali prodotti si riferiscono le parole che si possono trovare in un menù quando entriamo in un bar italiano.

Bevande calde

Una delle bevande più conosciute al mondo è il:

CAFFÈ ESPRESSO
caffè espresso

Questa bevanda ha bisogno di una spiegazione riguardo alle diverse forme di prenderlo. Vediamone alcune:

  • caffè ristretto o basso contiene poco caffè ed è molto concentrato
  • caffè lungo contiene più caffè quasi la tazzina piena
  • caffè macchiato è un caffè con un poco di latte come dice il suo nome appena per macchiarlo
  • caffè corretto è un caffè espresso con un poco di liquore
  • caffè Hag è un caffè espresso decaffeinato, cioè senza caffeina

È necessario chiarire che il caffè espresso si prende al bar, il caffè che gli italiani bevono comunemente a casa si prepara con la caffettiera moka.

CAFFÈ MOKA

CAFFÈ D’ORZO
un sostituto per le persone che non possono bere il caffè

CAPPUCCINO

MOCACCINO
un sustituto del cappuccino que contiene crema y chocolate

CIOCCOLATA

TE o THE

CAMOMILLA
una bebida relajante

 

Bevande fredde

BIBITE
tutte quelle bevande artificiali che contengono gas e sono schiumose

FRULLATI DI FRUTTA

SUCCO D’ARANCIA

LIMONATA

SUCCHI DI FRUTTA

SCIROPPI
per fare bevande di diverso sapore

LATTE

BICCHIERE D’ACQUA

GHIACCIO

CANNUCCIA

 

Bevande alcoliche

VINO

l’Italia è fra i più grandi produttori di vino al mondo e dispone di una grandissima quantità di vini diversi, ma fra le principali categorie di vino possiamo trovare:

  • il vino rosso
  • il vino bianco
  • il vino rosato
  • il vino frizzante
  • il vino dolce
  • il vino secco

SPUMANTE

APERITIVO SPRITZ
l’aperitivo è una bevanda alcolica che si beve prima dei pasti per stimolare l’appetito, attualmente l’aperitivo spritz e fra quelli che si consumano di più

BIRRA
fra le marche più conosciute in Italia si trovano la Peroni e la Moretti

COCKTAIL
fra i più conosciuti troviamo il Negroni, il Bellini e l’Americano

LIQUORE o SUPERALCOLICO
si riferisce a qualunque bevanda con un alto contenuto di alcol

 

Il cibo

CORNETTO o BRIOCHE
un tipo di dolce che normalmente accompagna il cappuccino

PANINO
le forme più semplici di ordinare un panino sono: al salame al prosciutto e al formaggio

TRAMEZZINO
un panino triangolare o rettangolare costituito da due fette di pancarrè alle quali spesso si è tolta la crosta

TOAST>
coppia di fette di pane a cassetta, imbottite di prosciutto e formaggio, tostate in apposito apparecchio

FOCACCIA O PIZZA BIANCA
pizza bianca che nella sua forma basica differisce dalla pizza per essere più alta e soffice e non contenere né il pomodoro né la mozzarella

PIADINA
una sfoglia spianata circolare a base di farina di frumento


Con questo abbiamo visto la maggioranza di prodotti che si possono incontrare in un bar italiano. Dobbiamo tenere presente che quando parliamo del bar italiano, non intendiamo un luogo con le luci abbassate, frequentato soprattutto la sera, al cui ingresso si deve mostrare la carta d’identità o dove vengono consumati prevalentemente alcolici

ma luoghi aperti sulle strade e le piazze di ogni città o paese, frequentati durante tutto il giorno da adulti ma anche da famiglie con i loro figli, per mangiare un gelato e prendere un caffè.

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Attività della vita quotidiana – Lessico – Lezione 34

Attività della vita quotidiana

Attività della vita quotidiana

In questa lezione dedicata al lessico, vediamo le attività quotidiane più comuni che si fanno durante la giornata. Trovi l’immagine che rappresenta l’azione e il verbo all’infinito,  poi puoi vedere una frase d’esempio dove si utilizza il verbo.

SVEGLIARSI
Io la mattina mi alzo tardi, invece i miei genitori si alzano sempre presto.
SVEGLIARSI

 

 

ALZARSI
Quando mi sveglio non mi piace alzarmi subito, non so come fanno le persone che si alzano appena si svegliano.
ALZARSI

 

 

FARE LA DOCCIA
La mattina prima faccio la doccia io e poi fanno la doccia mia sorella e i miei genitori.
FARE LA DOCCIA

 

 

ASCIUGARSI
Quando faccio la doccia mi asciugo con l’asciugamano azzurro, invece mia sorella si asciuga con l’asciugamano verde.
ASCIUGARSI

 

 

 

VESTIRSI
Oggi mi vesto con calma perché al lavoro abbiamo una riunione e sicuramente tutti gli invitati si vestono elegante.
VESTIRSI

 

 

PETTINARSI
Io e mia madre ci piettiniamo tutti i giorni, invece mio fratello e mio padre non si pettinano mai.
PETTINARSI

 

 

FARSI LA BARBA
I bambini non si fanno la barba perché non ne hanno bisogno, io invece che sono adulto devo farmi la barba tutti i giorni.
FARSI LA BARBA

 

 

TRUCCARSI
Io se non mi trucco preferisco non uscire di casa, invece a mia sorella non importa ed esce anche se non si trucca.
TRUCCARSI

 

 

PREPARARE IL CAFFÈ
A casa mia chi prepara il caffè è mia madre, perché se preparo il caffè io, nessuno lo beve.

PREPARARE IL CAFFÈ

 

 

LAVARSI I DENTI
Io mi lavo i denti con uno spazzolino a setole morbide, mio fratello invece si lava i denti con uno spazzolino a setole dure.
LAVARSI I DENTI

 

 

 

FARE COLAZIONE
Io faccio colazione sempre tardi e da solo, perché i miei genitori fanno colazione molto presto ed a quell’ora io sto ancora dormendo.
FARE COLAZIONE

 

 

RIFARE IL LETTO
A volte rifaccio il letto nel pomeriggio, invece i miei genitori rifanno il letto tutte le mattine presto.
RIFARE IL LETTO

 

 

ANDARE A SCUOLA
I miei fratellini vanno a scuola in autobus, invece il loro amico Roberto va a scuola con la macchina di sua madre.
ANDARE A SCUOLA

 

 

ANDARE AL LAVORO
Vedo che i tuoi genitori vanno sempre al lavoro in autobus. Se tu vai al lavoro in macchina, perché non li porti con te?
ANDARE AL LAVORO

 

 

ANDARE A CORRERE
I miei genitori non vanno a correre perché sono sedentari. Io invece vado a correre tutte le mattine.
ANDARE A CORRERE

 

 

ANDARE IN PALESTRA
Le persone che vanno in palestra, migliorano la loro salute. Perché non vai in palestra anche tu?
ANDARE IN PALESTRA

 

 

RIPOSARE
Quando arrivo dal lavoro riposo un po’, invece mio padre non riposa mai e continua a lavorare.
RIPOSARE

 

 

MANGIARE UN DOLCE
Quando finisco il pranzo mangio sempre un dolce, mia sorella, invece, per mantenere la linea non mangia mai dolci.
MANGIARE UN DOLCE

 

 

PRANZARE
Le persone normalmente pranzavo verso mezzogiorno, io invece pranzo sempre alle due del pomeriggio.
PRANZARE

 

 

ASCOLTARE MUSICA
I miei vicini ascoltano musica a tutto volume tutti i giorni, per questo motivo io ascolto musica solamente la sera quando vado a dormire.
ASCOLTARE MUSICA

 

FARE GINNASTICA
Il pomeriggio quando vado al parco, ci sono molte persone che fanno ginnastica, per questo motivo faccio ginnastica anch’io insieme a loro.
FARE GINNASTICA

 

 

FARE I COMPITI
Il professore crede che non facciamo mai i compiti, ma io invece faccio sempre i compiti che ci dà.
FARE I COMPITI

 

 

STARE SUI SOCIAL
Non capisco come fanno le persone che stanno sempre sui social, io sono troppo occupato, per questo non sto mai sui social.
STARE SUI SOCIAL

 

 

GUARDARE LA TV
I miei genitori guardano ancora la Tv, io invece guardo solamente film su Netflix, perché trovo molto noiosa la programmazione televisiva.
GUARDARE LA TV

 

 

FARE LA SPESA
Di solito facciamo sempre la spesa al supermercato, ma qualche volta, la domenica mattina,  mio padre fa la spesa anche al mercato.
FARE LA SPESA

 

 

FARE LE PULIZIE
Mia madre fa le pulizie tutta la settimana, io e mio fratello invece facciamo le pulizie il fine settimana.
FARE LE PULIZIE

 

 

LEGGERE UN LIBRO
Le persone preferiscono navigare in Internet e leggono pochi libri, io invece nel tempo libero leggo sempre un libro.
LEGGERE UN LIBRO

 

 

LAVARE I PIATTI
Quando finiamo di mangiare laviamo i piatti e poi sparecchiamo la tavola. L’unico che non lava i piatti è il mio fratellino perché è molto piccolo.
LAVARE I PIATTI

 

 

FARE IL BUCATO
Mia madre non vuole che io e mio fratello facciamo il bucato, preferisce fare il bucato sempre lei.
FARE IL BUCATO

 

 

CENARE
Se stasera venite a casa mia ceniamo tutti insieme. Mio fratello purtroppo lavora non può cenare con noi, sicuramente cena alla mensa.
CENARE

 

 

ANDARE A LETTO
Quando finisce il film vai a letto perché domani devi alzarti presto. Noi invece andiamo a letto più tardi perché domani possiamo dormire.
ANDARE A LETTO

 

 

DORMIRE
Non fare rumore perché i nonni dormono ed hanno il sonno leggero. Tuo fratello non dorme ancora perché deve studiare per l’esame di domani.
DORMIRE

 

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Le attività sportive – Lessico – Lezione 30

Le attività sportive

Le attività sportive

In questa lezione dedicata al lessico, impariamo i nomi delle attività sportive più comuni. Cominciamo chiarendo che la parola sport non è una parola italiana, ma una parola inglese che da molto tempo viene usata nella lingua italiana per parlare delle attività sportive.

Divideremo i principali sport in cinque categorie:

  • le attività ricreative
  • gli sport individuali
  • gli sport a squadre
  • gli sport estremi
  • alcuni sport olimpici

Di seguito ci sono le immagini che rappresentano le attività sportive, in rosso il nome dello sport e in azzurro i verbi usati per le attività sportive.

Attività ricreative

la camminata

camminare

 

il giro in bicicletta

andare in bicicletta

fare un giro in bicicletta

 

la passeggiata a cavallo

andare a cavallo

cavalcare

 

il trekking

fare trekking

camminare in montagna

 

l’aerobica

fare aerobica

 

la palestra

fare palestra

andare in palestra

 

la ginnastica

fare ginnastica

fare esercizio fisico

 

lo yoga

fare yoga

 

la pesca

pescare

 

       

Sport individuali

Le attività sportive che si praticano da soli, possono essere sia ricreative che agonistiche. Per gli sport che si praticano individualmente o uno contro uno, i verbi da usare sono di solito giocare o fare più il nome dello sport, ma in alcuni casi esiste il verbo specifico proprio dello sport.

il nuoto

nuotare

 

il tennis

giocare a tennis

 

il ciclismo su strada – il ciclismo da montagna

fare ciclismo

 

la corsa o jogging

andare a correre

fare jogging

 

il pattinaggio su ghiaccio – il pattinaggio a rotelle

pattinare

 

il pugilato

fare pugilato

 

il golf

giocare a golf

fare una partita di golf

 

 

la pesca subacquea  – l’immersione

fare pesca subacquea

fare immersione

 

 

Sport a squadre

Passiamo ora agli sport a squadre che si praticano in gruppo. Per gli sport che si praticano in squadra, i verbi da usare sono giocare a o fare una partita di

il calcio

giocare a calcio

giocare a pallone

fare una partita di calcio

 

la pallavolo

giocare a pallavolo

fare una partita di pallavolo

 

la pallacanestro

giocare a pallacanestro

giocare a basket

fare una partita di pallacanestro

 

l’hockey su ghiaccio

giocare a hockey

fare una partita di hockey

 

 il baseball

giocare a baseball

fare una partita di baseball

 

 la pallanuoto

giocare a pallanuoto

fare una partita di pallanuoto

 

il rugby

fare una partita di rugby

 

   

Sport estremi

Vediamo ora il lessico relativo agli sport estremi

lo sci

sciare

fare sci

 

lo snowboard

fare snowboard

 

l’alpinismo – l’arrampicata

fare alpinismo

scalare le montagne

fare arrampicata

 

 il paracadutismo

fare paracadutismo

 

 il parapendio

fare parapendio

 

 il surf

fare surf

 

il canottaggio

fare canottaggio

 

lo skateboard

praticare lo skateboard

 

   

Sport olimpionici

Vediamo ora alcuni sport olimpici

la lotta libera

la lotta greco romana

 

il nuoto sincronizzato

il tiro con l’arco

 il lancio del giavellotto

sollevamento pesi

la ginnastica artistica

il lancio del disco o del martello

la ginnastica ritmica

la scherma

      

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I numeri ordinali – Lessico – Lezione 26

I numeri ordinali

I numeri e gli aggettivi ordinali

I numeri e gli aggettivi ordinali si utilizzano per indicare l’ordine in cui si trova una persona un animale o una cosa all’interno di una serie e, per ogni numero cardinale, esiste l’equivalente numero e aggettivo ordinale. Vediamo ora come si formano gli aggettivi e i numeri ordinali:

A differenza dei numeri cardinali, i numeri e gli aggettivi ordinali variano tutti nel genere nel numero e si accordano con il nome cui si riferiscono, per cui hanno quattro forme:

La prima ragazza (femminile singolare)
Il primo ragazzo
(maschile singolare)
Le prime ragazze (femminile plurale)
I primi ragazzi (maschile plurale)

I primi dieci numeri ordinali derivano dal latino e hanno una forma particolare:

primo
secondo
terzo
quarto
quinto
sesto
settimo
ottavo
nono
decimo

Dopo il decimo numero cardinale, per ottenere un numero ordinale basta cambiare l’ultima vocale del numero cardinale con i suffissi -esimo se il nome al quale l’aggettivo numerale si riferisce è maschile singolare, -esima se il nome al quale l’aggettivo numerale si riferisce è femminile singolare, -esimi se il nome al quale l’aggettivo numerale si riferisce è maschile plurale ed -esime se il nome al quale l’aggettivo numerale si riferisce è femminile plurale.

Venticinquesimo (maschile singolare)
Trentaduesima (femminile singolare)
Quarantasettesimi (maschile plurale)
Ottantanovesime (femminile plurale)

ad eccezione dei numeri composti con il numero tre che hanno l’ultima vocale accentata. Con questi numeri non si cambia l’ultima vocale ma si duplica la vocale e:

trentatreesimo
cinquantatreesimo

I numeri composti che finiscono con il numero sei mantengono l’ultima vocale i del numero sei:

ventiseiesimo
trentaseiesimo

i numeri ordinali che vanno dal numero 11 al 19 si formano allo stesso modo:

Undicesimo
Dodicesimo
Tredicesimo
Quattordicesimo
Quindicesimo
Sedicesimo
Diciassettesimo
Diciottesimo
Diciannovesimo

gli aggettivi ordinali delle decine sono:

Ventesimo
Trentesimo
Quarantesimo
Cinquantesimo
Sessantesimo
Settantesimo
Ottantesimo
Novantesimo

gli aggettivi numerali delle centinaia e delle migliaia sono:

Centesimo
Millesimo

i numeri ordinali si usano anche per formare le frazioni mettendo davanti un numero cardinale:

3/4 = tre quarti
9/8 = nove ottavi
6/5 = sei quinti
2/3 = due terzi

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I numeri cardinali – Lessico – Lezione 22

I numeri cardinali

I numeri cardinali

I numeri si distinguono in due tipi fondamentali: i numeri cardinali e i numeri ordinali. In questa lezione vedremo i numeri cardinali. I numeri cardinali sono i più usati e vengono indicati con le cifre arabe 3, 17, 125, 2785, tutti i numeri cardinali sono invariabili tranne il numero uno che può avere la forma maschile uno e la forma femminile una. Vediamo come si scrivono i numeri dallo 0 al 10

I numeri cardinali

I numeri fra il 10 e il 20 sono i più difficili da ricordare, ma se osserviamo questi numeri si può notare come i primi sei numeri finiscono con le lettere dici, gli altri tre numeri invece cominciano con le lettere dici.

I numeri cardinali

I numeri che vanno dal 10 al 100 per decina, cioè in blocchi di dieci numeri, si scrivono in questa maniera:

I numeri cardinali

Occorre fare attenzione con le decine che vanno dal 40 al 90 le quali finiscono con le lettere ALTA.

I numeri intermedi che vanno dalle 21 al 99, si formano aggiungendo i numeri da 1 a 9 alla decina. Vediamo qualche esempio:

I numeri cardinali

Quando si pronunciano o si scrivono numeri complessi come quelli appena visti, occorre fare attenzione a due regole:

1)   tutti i numeri che finiscono con il numero 3 devono avere un accento sulla vocale finale.

I numeri cardinali

 

2)  i numeri che indicano decine perdono la prima vocale del numero che segue davanti ai numeri 1 e 8

I numeri cardinali

Le centinaia, cioè i blocchi di 100 numeri usano la parola cento da sola per il primo blocco, mentre le altre centinaia si formano aggiungendo i numeri da 2 a 9 alla parola cento.

I numeri cardinali

Per formare tutti i numeri intermedi, si uniscono le centinaia con le decine e con i numeri.

Occorre fare attenzione al numero cento il quale perde la vocale finale davanti al numero ottanta

CENTOOTTANTA (sbagliato)              CENTOTTANTA (correcto)

però questo non succede davanti ai numeri uno, otto e undici

CENTOOTTO
CENTOUNO

CENTOUNDICI

Le migliaia, cioè i blocchi di mille numeri, cominciano con la parola mille fino al 1999, mentre tutti i numeri superiori si formano aggiungendo la parola mila

I numeri cardinali

I multipli superiori a centomila si scrivono milione e miliardo.

MILIONE
MILIARDO

Per poter scrivere correttamente i numeri ni italiano, dobbiamo seguire queste regole:

1)  i numeri composti dalle parole cento e mille possono essere collegati dalla congiunzione e

CENTO E QUINDICI
MILLE E TRECENTO

2) possono anche essere scritti uniti 

CENTOQUINDICI
MILLETRECENTO

3) i multipli di milione e miliardo si devono scrivere separati 

QUATTRO MILIONI
SETTE MILIARDI

4) quando si tratta di numeri molto lunghi, la regola sarebbe di scriverli uniti e non separati, ma per evitare di scrivere delle parole molto complesse e difficili da leggere è meglio suddividere i numeri scritti in migliaia, centinaia e decine

2.125.743
due milioni cento venticinquemila settecento
ventitré

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Giorni e mesi dell’anno – Lessico – Lezione 18

Giorni e mesi dell’anno

Giorni della settimana e mesi dell’anno

in questa lezione vediamo i giorni della settimana, i mesi dell’anno e alcune parole usate quando si parla del tempo.

Vediamo come si scrivono e si pronunciano in italiano i giorni della settimana

Giorni della settimana e mesi dell’anno

Come possiamo osservare tutti i giorni della settimana sono di genere maschile ad eccezione della domenica che è di genere femminile. Inoltre i giorni che vanno dal lunedì al venerdì finiscono con una vocale accentata, abbiamo visto nella lezione 15  che i nomi che finiscono con una vocale accentata non cambiano al plurale, quindi quello che ci indica se i giorni della settimana sono al singolare o al plurale, è l’aggettivo o l’articolo che li accompagna. Come in questi esempi:

Questo lunedì non posso venire. (un solo lunedì)

Il lunedì vado in palestra. (tutti i lunedì)

Vediamo ora come si scrivono e si pronunciano in italiano i mesi dell’anno:

Giorni della settimana e mesi dell’anno

Tutti i mesi dell’anno sono di genere maschile e si usano solamente al singolare perché non esiste la forma plurale, quindi invece di dire tutti gli agosti bisogna dire ogni agosto.

Vediamo ora come si scrivono e si pronunciano in italiano le quattro stagioni dell’anno:

Giorni della settimana e mesi dell’anno

  • La primavera inizia il 21 marzo e finisce il 20 giugno
  • l’estate inizia al 21 giugno e finisce il 20 settembre
  • l’autunno inizia al 21 settembre e finisce il 20 dicembre
  • l’inverno inizia il 21 dicembre e finisce il 20 di marzo

Prima di concludere questa lezione, vediamo come si scrivono e come si pronunciano alcune parole che normalmente si usano quando parliamo di periodi di tempo:

GIORNO
SETTIMANA
MESE
BIMESTRE
TRIMESTRE
QUADRIMESTRE
SEMESTRE
ANNO
SECOLO

Ascoltiamo ora una cantilena italiana che descrive molto bene i mesi dell’anno:

Gennaio ci copre di neve.
Febbraio è il mese più breve.
Marzo avanza col vento.
Ed ecco in aprile, fiori a 100.
Maggio di canti risuona.
Giugno le messi ci dona.
In luglio il grano è riposto,
Al mar ce ne andiamo in agosto.
Settembre ci fa vendemmiare.
Ottobre ci chiama a studiare.
Novembre è per chi non c’è più.
Ma ecco, festoso dicembre, che porta il Bambino Gesù.

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