L'elisione

L’elisione

Quando una parola finisce per una vocale atona, cioè senza accento, ed è seguita da un’altra parola che comincia con una vocale, per evitare un suono faticoso e sgradevole l’ultima vocale della prima parola può essere eliminata e sostituita con un apostrofo che rappresenta la vocale caduta.

sott’occhio

questo procedimento si chiama elisione e non è sempre obbligatoria.

L’elisione è obbligatoria con gli articoli LO e LA davanti alle parole singolari che cominciano con una vocale. Come nelle frasi:

l’uomo
l’albero
l’amica

L’elisione è obbligatoria quando gli articoli sono uniti alle preposizioni per formare le preposizioni articolate come nelle frasi:

dell’università
all’estero
dall’Italia
nell’aula
sull’erba

L’elisione è obbligatoria con l’articolo indeterminativo UNA quando si trova davanti alle parole femminili, singolari che cominciano con una vocale. Come nella frase:

un’altalena

L’elisione è obbligatoria con gli aggettivi quello o quella e gli aggettivi bello o bella quando sono davanti a un nome singolare che comincia con una vocale. Come nelle fras;

quell’uomo
quell’informazione
bell’esempio
bell’amica

L’elisione è obbligatoria con l’avverbio CI davanti alle voci verbali che cominciano con la vocale E come:

c’è
c’è stato
c’erano
c’entra

L’elisione è obbligatoria con la parola santo e santa come

Sant’Antonio  Sant’Anna

Per finire L’elisione è obbligatoria anche in una serie di espressioni fisse come:

Senz’altro.
Mezz’ora.
Tutt’al più.
A quattr’occhi.
Pover’uomo.
D’ora in poi.
D’accordo.
Nient’altro.

Vi sono poi dei casi in cui l’elisione è facoltativa, quindi possiamo decidere se applicarla oppure no. In caso di dubbi, è meglio quindi non applicarla.

Gli incontri.
Gl’incontri.

L’elisione è facoltativa con gli articoli GLI e LE ma solo quando la parola che segue comincia con la vocale I o con la vocale E: 

Gli italiani
Gl’italiani
Le epoche
L’epoche

L’elisione è facoltativa con gli aggettivi ALCUNA, CIASCUNA, NESSUNA, BUONA, però solamente con le parole singolari femminili come:

alcuna amica  alcun’amica
ciascuna ora  ciascun’ora
nessuna ombra  nessun’ombra
buona anima  buon’anima

L’elisione è facoltativa con la preposizione DI con le seguenti parole:

di estate   d’estate
di intesa   d’intesa
di epoca   d’epoca
di oro   d’oro

L’elisione è facoltativa con le particelle pronominali MI, TI, SI, VI, NE, LO, LA, come nelle espressioni:

mi avvicinai    m’avvicinai
ti invidio    t’invidio
si incontrano    s’incontrano
vi aspetto    v’aspetto
ce ne erano    ce n’erano
lo invitai   
l’invitai
la amai    l’amai

L’elisione è facoltativa anche con gli aggettivi QUESTO, CODESTO, GRANDE, però solamente con le parole singolari. come nelle espressioni:

questo albero    quest’albero
codesta amica    codest’amica
grande uomo    grand’uomo

Vi sono anche dei casi in cui l’elisione non si può fare, per esempio con la preposizione DA eccetto alcuni casi come:

d’altra parte
d’ora in poi
d’allora

L’elisione non si può fare con la congiunzione SE eccetto davanti pronomi IO ed EGLI

se io
se egli

Non si elide neanche la particella CI quando si trova davanti a una parola che comincia per le vocali A, O, U, come nelle espressioni:

ci arrivo
ci offrono
ci uniscono

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