Il plurale dei nomi

Il plurale dei nomi

La lingua italiana è composta quasi completamente da nomi che finiscono con una vocale, i pochi nomi che attualmente formano parte del dizionario italiano e che finiscono con una consonante generalmente provengono dall’inglese o dal latino, quindi le regole per formare il plurale in italiano sono più complesse di quelle dell’inglese e dello spagnolo, dove a parte poche eccezioni il plurale si forma aggiungendo la consonante S ai nomi al singolare.

in italiano invece il plurale si forma cambiando l’ultima vocale dei nomi, tutte le regole riguardanti la formazione del plurale di nomi italiani sono molto complesse a causa delle numerose irregolarità, quindi divideremo la lezione in due parti.

La prima parte che vediamo in questa lezione, contiene le regole sufficienti per questo corso di italiano del livello a1, diretto agli studenti che stanno cominciando a studiare la lingua italiana. La seconda parte è dedicata alle persone che vogliono approfondire meglio l’argomento e non sono parte di questo livello.

In questa lezione solamente analizzeremo cinque regole fondamentali, con le quali puoi formare il plurale del 90 per cento dei nomi italiani. Vediamo quali sono queste regole.

Regola numero 1 per fare il plurale dei nomi

I nomi italiani che al singolare finiscono con la vocale O formano il plurale cambiando la vocale O per la vocale I.

Il plurale dei nomi

Regola numero 2 per fare il plurale dei nomi

I nomi italiani che al singolare finiscono con la vocale A formano il plurale cambiando la vocale A per la vocale E.

Il plurale dei nomi

Regola numero 3 per fare il plurale dei nomi

I nomi italiani che al singolare finiscono con la vocale E formano il plurale cambiando la vocale E per la vocale I.

Il plurale dei nomi

Regola numero 4 per fare il plurale dei nomi

I nomi italiani che a singolare finiscono con una vocale con un accento non cambiano al plurale e rimangono uguali

Il plurale dei nomi

Regola numero 5 per fare il plurale dei nomi

I nomi italiani che al singolare finiscono con una consonante non cambiano al plurale e rimangono uguali

Il plurale dei nomi

Queste cinque regole sono più che sufficienti per poter seguire questo corso di livello a1, visto che lessico usato è molto limitato, però se vuoi continuare con questa lezione per approfondire l’argomento, ti consiglio di ripassare prima la lezione 11 relativa al genere dei nomi italiani.

PARTE 2
approfondimento sulla formazione del plurale dei nomi

NOMI CON LA DESINENZA IN -A

I nomi che al singolare e finiscono con la vocale A formano il plurale cambiandola con la vocale E se sono femminili e con la vocale I se sono maschili.

Il plurale dei nomi

I nomi che al singolare finiscono con il gruppo di lettere ISTA formano il plurale in ISTI se sono maschili e in ISTE se sono femminili.

Il plurale dei nomi

I nomi che al singolare finiscono come lettere CIDA forma naturale in CIDI se sono maschili e in CIDE se sono femminili.

Il plurale dei nomi

I nomi che al singolare finiscono in CA e in GA al plurale bisogna aggiungere la lettera h per poter mantenere il suono gutturale e cambiano in CHE e in GHE al femminile, in CHI e in GHI al maschile 

Il plurale dei nomi

I nomi che al singolare finiscono in CIA e GIA ed hanno l’accento tonico sulla i generalmente formano il plurale in CIE e in GIE 

Il plurale dei nomi

Mentre i nomi che al singolare finiscono in CIA e in GIA e non hanno l’accento tonico sulla i al plurale mantengono una vocale I se sono preceduti da un altra vocale

Il plurale dei nomi

Invece se sono preceduti da una consonante perdono la vocale I

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NOMI CON LA DESINENZA IN -O

I nomi di genere maschile e femminile che al singolare finiscono con la vocale O formano il plurale cambiandola con la vocale I

Alcuni nomi di genere maschile che singolare finiscono con la vocale O formano il plurale con la vocale A e diventano di genere femminile

I nomi di genere maschile che al singolare finiscono con le lettere CO e GO non seguono una regola precisa per formare il plurale, generalmente se hanno l’accento sulla penultima sillaba formano il plurale in CHI e in GHI 

Però ci sono alcune eccezioni come per esempio:

Se invece sono sdrucciole, cioè hanno l’accento sulla terzultima sillaba, formano il plurale in CI e in GI

Però ci sono alcune eccezioni come per esempio:

Alcuni nomi possono usare anche entrambe le forme per esempio il nome stomaco può fare il plurale sia con stomachi che con stomaci l’intonaco può fare plurale sia in intonachi che in intonaci

I nomi che finiscono in LOGO formano il plurale in LOGI se indicano persone e in LOGHI se indicano cose

I nomi che finiscono con le vocali IO formano il plurale con una doppia II se hanno l’accento sulla i e con una sola I se non hanno l’accento sulla i

NOMI CON LA DESINENZA IN -E

Come abbiamo visto al principio della lezione, i nomi che finiscono con locale E formano il plurale con la vocale I sia al maschile che al femminile

NOMI INVARIABILI

Vediamo ora quali sono i nomi che sono invariabili, cioè che non cambiano forma e sono uguali al singolare e al plurale:




Ricorda! Se stai cominciando a studiare l’italiano non è necessario che memorizzi tutte queste regole, è sufficiente che ricordi le cinque regole basi che che abbiamo visto all’inizio della lezione

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